Messaggi in bottiglia - 12 agosto 2023, 16:42

L'auto privata? Solo per pochi e saremo tutti più poveri: i costi, nascosti, della transizione elettrica

La cosiddetta transizione elettrica nell'automotive oltre ai costi ormai noti in termini di disoccupazione e impoverimento ne ha altri, meno evidenti, legati alla prospettiva di non possedere più un'auto privata: non dimentichiamo infatti che l'enorme crescita economica occidentale nell'ultimo secolo è andata di pari passo con la diffusione della mobilità individuale

L'auto privata? Solo per pochi e saremo tutti più poveri: i costi, nascosti, della transizione elettrica

La decisione si mettere fuori mercato la mobilità con motori endotermici, è una scelta autolesionista della UE, perchè si va a sostituire una tecnologia residente, di cui l'Europa è depositaria e caposcuola, con un'altra totalmente di importazione.

La transizione, quindi, costerà centinaia di migliaia di posti di lavoro, e trasferirà importanti risorse al di fuori della UE, impoverendone in modo determinante il comparto manifatturiero e tutta l'economia industriale.

Accanto a questo dramma occupazionale, se ne affiancherà uno economico indiretto.

L'enorme crescita economica occidentale nell'ultimo secolo è andata di pari passo con la diffusione della mobilità individuale. Ora l'impennata dei costi derivanti dalla transizione ecologica imposta, sposterà in alto l'asticella dell'accesso ai mezzi di trasporto individuali, che diverranno appannaggio delle sole categorie più abbienti.

Venendo a comprimersi la mobilità individuale, ci sarà di pari passo un recesso economico generale che costerà all'Europa ancora più caro di quello fiasiologico del mercato automotive.

Le intenzioni di chi ha programmato questa follia, erano probabilmente quelle di spingere l'industria europea a bruciare le tappe e in breve tempo colmare, se non superare, il gap con l'Oriente nello sviluppo delle nuove tecnologie a trazione elettrica.

Se così era, si è trattato di una scommessa andata perduta perchè invece di accettare la sfida, l'automotive europeo pare abbia deciso di consegnarsi spontaneamente nelle mani dei cinesi segnando probabilmente la sua fine.

Sul piano squisitamente tecnico sono assolutamente convinto che al netto dei problemi attuali, la trazione elettrica sia molto più efficiente di quella endotermica.

Sono altresì convinto che le macchine elettriche che verranno messe sul mercato tra 5 anni saranno molto diverse dalle attuali e avranno risolto molti dei problemi che affliggono quelle di oggi, diventando competitive per l'uso corrente, e anche abbassando i listini, ma tutto ciò non avverrà per merito dell'industria occidentale, bensì per l'inarrestabile progresso di quella orientale.

Ovviamente ciò si realizzerà solo se non interverrà una guerra epocale, i cui venti soffiano impetuosi.

Comunque vada a finire, la UE si è gettata in pasto ai leoni, e almeno per noi, non finirà affatto bene.

Marco Corrini, analista di marketing

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