lineaitaliapiemonte.it | 03 aprile 2025, 16:04

Dazi Usa, Api Torino: “Un danno per tutti. Ora servono risposte chiare dalle istituzioni”

Preoccupazione nel mondo imprenditoriale per i dazi annunciati dal presidente Trump. Fabrizio Cellino, presidente Api Torino: “Si tratta di decisioni che non fanno bene a nessuno e che rischiamo di scatenare una guerra commerciale di cui nessuno aveva bisogno”

Dazi Usa, Api Torino: “Un danno per tutti. Ora servono risposte chiare dalle istituzioni”

 

“Quanto reso noto dal presidente Usa Donald Trump crea una situazione complessa e difficili per molti Paesi, per i mercati e per le imprese. Si tratta di decisioni che non fanno bene a nessuno e che rischiamo di scatenare una guerra commerciale di cui nessuno aveva bisogno”. Così Fabrizio Cellino, Presidente API Torino, commenta i dazi usa in vigore da oggi.

Le strategie per porre rimedio

Cellino quindi precisa: “Adesso, più di prima, è il tempo di porre in atto tutti gli strumenti possibili per controbilanciare l’aumento dei costi, i ritardi di pagamento, l’instabilità dei mercati. Penso quindi non solo a sgravi e incentivi ma anche al potenziamento della logistica e alla ricerca continua di nuove fonti energetiche, ma anche a strategie di territorio per cercare nuovi mercati. Proprio in tema di mercati, sarebbe utile riaprire un dialogo serio con la Cina per valutare nuovi accordi commerciali. Ci aspettiamo in ogni caso comportamenti all’altezza del momento da parte delle istituzioni”.

Un danno per tutti”

Cellino poi sottolinea: “Ad essere danneggiate non sono solo le imprese europee e italiane, ma anche quelle statunitensi oltre che i consumatori. L’avvio concreto di una politica protezionistica da parte degli Usa, oltre che più in generale l’irrigidimento dell’atteggiamento di Trump nei confronti dell’Ue, segnano di fatto un passo indietro nelle relazioni internazionali”. Il presidente di API tuttavia avverte: “Adesso è il momento della saggezza e non dell’emotività. Guardando al nostro Paese, ricordo ancora una volta che il solo interscambio tra Italia e Usa vale circa 100 miliardi di dollari circa e che tocca comparti per noi strategici. I settori maggiormente esposti alla politica dei dazi introdotta dal governo statunitense sono quelli di lavorazione e trasformazione dei metalli ed elettronica, dell’automotive, dell’alimentare, della chimica e della farmaceutica, della moda. Comparti nei quali, tra l’altro, le imprese torinesi e piemontesi sono molto presenti”.

C.s.