lineaitaliapiemonte.it | 01 aprile 2025, 13:43

Processo Askatasuna, tutti assolti dall'accusa di associazione a delinquere

Il sindacato di Polizia FSP: «il danno subito dalla società è indeterminabile poiché la libertà e la democrazia sono state per anni violentate da questi individui che dietro a maschere di centro sociale non facevano altro che giocare alla guerriglia contro lo Stato»

Processo Askatasuna, tutti assolti dall'accusa di associazione a delinquere

TORINO – Diciotto condanne e otto assoluzioni al maxi processo ai militanti del centro sociale Askatasuna. E imputati assolti dall'accusa di associazione per delinquere «perché il fatto non sussiste». 

Le pene variano da cinque mesi a quattro anni di carcere a seconda degli episodi. La procura aveva chiesto condanne per un totale di 88 anni di carcere.

«Il teorema è crollato ed era un teorema che non stava in piedi, perché chi lotta ogni giorno per il bene di altre persone, per il bene della propria città, per il bene del proprio quartiere, del proprio paese, non può essere equiparato a un delinquente» ha commentato Andrea Bonadonna, attivista No Tav ed esponente del centro sociale Askatasuna, imputato insieme ad altri militanti per una quindicina di azioni contro i cantieri Tav in Val di Susa e durante alcune manifestazioni a Torino.

La nota del sindacato di Polizia FSP

«Rispettiamo la sentenza ma moralmente non possiamo che pensare che anni di sacrifici fatti per tutelare cittadini e beni si consumino in pochi anni e spese legali da saldare». Commenta così la sentenza del tribunale di Torino Luca Pantanella, segretario generale del sindacato di Polizia FSP.

«Il danno subito dalla società è indeterminabile poiché la libertà e la democrazia sono state per anni violentate da questi individui che dietro a maschere di centro sociale non facevano altro che giocare alla guerriglia contro lo Stato e contro chi lo rappresenta».

Dito puntato del sindacato anche contro la politica: «speriamo che il fatto di valutare solo i reati minori derubricando così le accuse più gravi non siano un incentivo a continuare ad alzare il livello di lotta sociale contro lo Stato e contro i cittadini onesti, essendo gli appartenenti ad Askatasuna palesemente difesi dal Sindaco di Torino e da molti esponenti della sinistra, e che di fatto come Autonomi rappresentano quindi ancora di più oggi un serio pericolo per la collettività» conclude la nota di Pantenella.