lineaitaliapiemonte.it - 26 febbraio 2025, 14:13

L'azienda non riconosce il valore dei dipendenti, otto ore di sciopero all'Ikea

Trattative interrotte e primo pacchetto di 24 ore di sciopero, articolato in 8 ore a livello nazionale e 16 ore a livello territoriale. Braccia incrociate al punto vendita di Collegno giovedì 27 febbraio

L'azienda non riconosce il valore dei dipendenti, otto ore di sciopero all'Ikea

TORINO - Stato di agitazione e sciopero per le lavoratrici e i lavoratori Ikea: è quanto stabilito da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs nazionali, che hanno deciso di interrompere le trattative per il rinnovo del contratto integrativo aziendale con Ikea, multinazionale svedese del mobile che ha visto raddoppiare il suo fatturato nell'ultimo periodo.

Nonostante Ikea si presenti come un gruppo democratico e inclusivo - dicono i sindacati - non rispetta i suoi stessi principi nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori. Dopo oltre un anno e mezzo di incontri serrati, infatti, l’azienda ha completamente ignorato le richieste sindacali, voltando le spalle ai propri dipendenti.

Queste alcune delle richieste dell'azienda giudicate inaccettabili da Cgil Cisl e Uil: mancato riconoscimento delle maggiorazioni ai nuovi assunti, un sistema derogatorio e peggiorativo delle professionalità, cancellazione della "malattia statistica", obbligatorietà del lavoro festivo.

«In un’impresa che vede le relazioni territoriali ridotte al minimo, - spiegano i sindacati – con un gran numero di lavoratori assunti part-time senza possibilità di integrazione oraria, si assiste oggi all’introduzione di nuovi modelli di business con l’apertura di nuovi punti vendita di prossimità nei quali è impedita l’agibilità alle rappresentanze delle lavoratrici e dei lavoratori con una limitazione di diritti»

Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs nazionali hanno quindi proclamato l'apertura dello stato di agitazione e l'indizione di un primo pacchetto di 24 ore di sciopero, articolato in 8 ore a livello nazionale e 16 ore a livello territoriale. A Collegno braccia incrociate e presidio giovedì 27 febbraio dalle 9 alle 12

«È chiaro che - concludono le organizzazioni sindacali -, se l’azienda non tornerà sui suoi passi, si valuteranno tutte le azioni opportune per modificare le scelte aziendali a tutela dei diritti di tutti i dipendenti Ikea, affinché si raggiunga un'intesa dignitosa per gli stessi».

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