Più 8 per cento. La produzione alimentare in Italia è cresciuta quest’anno circa il doppio della media dell’industria. Per la sua analisi la Coldiretti si è basata sui dati Istat relativi alla manifattura industriale che a maggio ha fatto registrare un aumento medio del 4,2%.
Roberto Moncalvo Presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale sono soddisfatti. “Questi risultati mostrano le capacità della filiera agroalimentare nazionale di garantire gli approvvigionamenti necessari alla popolazione – considerano - Tutto nonostante il non incoraggiante scenario, penalizzato dall’aumento dei costi di produzione e dalle difficoltà del commercio internazionale tra corse all’accaparramento e speculazioni.”
Indipendenza alimentare: fattore chiave di sicurezza nazionale
Il positivo segnale conferma l’importanza di investire in un settore di primo piano del Made in Italy, ancor più strategico nel periodo storico segnato da guerra e pandemia. “Bisogna intervenire a sostegno del settore – sottolinea Moncalvo - per contenere il caro energia e i costi di produzione. Occorrono misure mirate e immediate per salvare le aziende”.
Gli sconvolgimenti portati dalla guerra mostrano quanto l’indipendenza alimentare sia un fattore chiave di sicurezza nazionale per un Paese come l’Italia che deve ancora colmare un pesante deficit produttivo in molti settori cruciali.
Più resa nei campi per prodotti doc e salutari
“Tanto più importante in questo quadro l’accordo siglato tra Coldiretti e Intesa Sanpaolo a sostegno degli interventi previsti per l’agroalimentare dal Pnrr – considera Moncalvo – Nelle intenzioni questo progetto deve offrire un decisivo contributo al dimezzamento della dipendenza produttiva dell’Italia dall’estero. Grazie a sinergie di filiera si mira a dare impulso alla produzione, aumentando la resa dei campi e sostenendo l’innovazione tecnologica. Le tavole italiane saranno ancora più gustose e salutari”.