lineaitaliapiemonte.it | 03 giugno 2022, 12:32

Caso machete, Lo Russo: “Immagini intollerabili per Torino ma necessario approccio integrato”

Il sindaco Lo Russo e il prefetto a proposito dell'inseguimento col machete in zona Aurora a Torino: immagini intollerabili ma si tratta di una persona disturbata. Lo Russo: vogliano affrontare il tema cercando di risolverlo, non cavalcarlo limitandosi a fare un video di denuncia su Facebook. Il nostro è un approccio strutturale che comprende i fondi di 140 milioni del Pnrr che servirà a intervenire nelle periferie per limitare il disagio sociale. Il prefetto: è stato fermato in Barriera di Milano, se veniva fermato alla Crocetta si diceva che la Crocetta è un quartiere difficile?

Caso machete, Lo Russo: “Immagini intollerabili per Torino ma necessario approccio integrato”

“Sono immagini intollerabili per una città come Torino”. Così il sindaco del capoluogo subalpino , Stefano Lo Russo, a proposito del più volte citato episodio del machete, l'inseguimento in zona Aurora tra nordafricani avvenuto l 'altro ieri a Torino in cui a pochi passi da una scuola elementare un individuo rincorreva un conterraneo brandendo un grosso coltello, un machete appunto.

Immagini intollerabili ma, dice il sindaco, che riguardano una persona squilibrata peraltro prontamente fermata dalle forze dell'ordine.

Il presunto problema mentale del soggetto protagonista della vicenda è stato sottolineato anche dallo stesso Prefetto di Torino, interpellato a margine di un evento del Circolo dei Lettori: “ E' un soggetto disturbato che si è trovato in un quartiere di Torino ed è stato fermato in zona Barriera di Milano. Se veniva fermato alla Crocetta si diceva che la Crocetta è un quartiere difficile?”. In ogni caso, ha sottolineato il Prefetto, la risposta c'è stata ed è quella delle forze dell'ordine che l 'hanno fermato. Poi, aggiunge, per quanto riguarda Barriera , ogni giorno c'è un controllo: “ E ora si tratterà di pianificare ulteriori servizi”.

Il sindaco non manca di lanciare una stoccata a quello che ritiene essere l 'approccio del centrodestra: “Noi vogliano affrontare il tema cercando di risolverlo, non cavalcarlo limitandosi a fare un video di denuncia su Facebook. Il nostro è un approccio strutturale che comprende i fondi di 140 milioni del Pnrr che servirà a intervenire nelle periferie per limitare il disagio sociale”.

C'è poi una ulteriore, ma non certo meno importante questione che attiene a cosa succede dopo un arresto. Lo Russo torna più volte sulla necessità di intervenire in quella fase: “ Ci va una strategia integrata di presidio del territorio ma anche di attenzione alle periferie, alle fragilità sociali. Non si tratta di un approccio di breve periodo ma è l'unica strada possibile per invertire la tendenza”.

Patrizia Corgnati