Se doveva arrivare l'Eurovision per portare, o meglio riportare una ventata di normalità in città, e a dire il vero anche fuori, ben venga. Il centro di Torino è galvanizzato dalle incursioni degli artisti che si prestano a selfie ed estemporanee esibizioni, l'Eurovillage del Valentino è un bel regalo con i suoi concerti gratuiti e la situazione un po alla Woodstock “de noantri” ( siamo pur sempre torinesi, “esageruma nen”...), il sindaco Lo Russo, serio e solitamente ingessato com'è si è trovato davanti Mahmood, dato tra i superfavoriti con Blanco, e lo ha ricevuto a Palazzo Civico. L'artista, dal look più sobrio del solito ha rinunciato all'abito lungo del red carpet presentandosi in mocassini, calzini e gonna longuette nera. Poco prima il cantante era stato avvistato, riconosciuto e “selfato”in piazza San Carlo dove non ha lesinato dei Brividi in coro con i fans.
Ieri sera al village del Valentino i cantanti in gara per la Francia , la Norvegia e l'Ucraina hanno fatto ballare migliaia di persone sul prato che d'estate diventa una sorta di spiaggia urbana. A proposito dei norvegesi Subwoolfer, i lupi gialli, hanno dedicato un video a Torino girandolo nella zona corso Dante, San Salvario, così è contento anche chi è fuori dalle mura auliche e si sentiva un po' trascurato.
“Nel tempo che abbiamo trascorso insieme abbiamo parlato di Torino, città che conosceva già, ma in questa inedita cornice musicale la sta trovando meravigliosa, anche lui avverte un clima in città positivo ed è il potere della musica che sta contaminando tanti luoghi della città. Noi sabato faremo il tifo per lui e Blanco, cosa certa che per noi sono già i nostri vincitori” ha scritto il sindaco Lo Russo sulla sua pagina Facebooka a proposito dell'incontro con Mahmood. Anche se i mormorii, neppure a voce tanto bassa, danno l'Ucraina superfavorita. Senza alcuna polemica, sarebbe bello che, per una volta, ci fosse solo musica.